Novembre 2025
Guida mensile alla preghiera
Per la prevenzione del suicidio e dell’ecoansia
Pagina Editoriale
Questa risorsa è una guida che i membri del nostro Movimento possono utilizzare collettivamente o individualmente ogni mese. Ogni mese, questa guida alla preghiera propone riflessioni e testimonianze di diversi membri del nostro movimento globale per ispirarvi a pregare, contemplare, riflettere e agire per il creato.
Cogliamo questo anno straordinario come un momento per Aumentare la Speranza, celebrando il decimo anniversario della Laudato Si’ e del Movimento Laudato Si’, insieme agli 800 anni del Cantico delle Creature. Queste straordinarie pietre miliari ci invitano a rinnovare il nostro impegno per la cura del creato, la cura della nostra casa comune e l’approfondimento dei legami che ci uniscono come un’unica famiglia globale.
Quest’anno stiamo impostando le nostre intenzioni mensili in base alle intenzioni di preghiera del Papa per il 2025, ma con una dimensione Laudato Si’. Che possiamo essere tutti ispirati ad agire con coraggio, ad amare con uno scopo e a portare speranza alla nostra casa comune, un passo alla volta.
Ascoltare il Canto del Creato
Intenzione mensile:
Per la prevenzione del suicidio e dell’ecoansia
Citazione del mese:
“Dire che non bisogna aspettarsi nulla sarebbe autolesionistico, perché significherebbe esporre tutta l’umanità, specialmente i più poveri, ai peggiori impatti del cambiamento climatico.” LD 53
Ispira in noi uno spirito di rispetto (Libro di Preghiere del MLS, pg. 63)
Divino Creatore, Dio,
Ti ringraziamo
per la meraviglia dell’universo
e i suoi eoni di tempo e di vita
che ci ha sostenuto.
Ti ringraziamo per la nostra sorella madre
terra,
la sua bellezza e il suo talento,
la generosità dei suoi giorni
e il suo terreno sacro.
Purtroppo, abbiamo abusato
dello spazio sacro della terra
e abbiamo frainteso la sua storia sacra,
rivendicandolo come nostro,
opponendoci al Tuo piano divino.
Il suo dono della sostenibilità
è stato strappato via,
diminuendo il suo sostentamento
per il bene di tutti.
Sì, possiamo sentire le sue grida angosciate
di dolore e agonia;
le sue risorse spogliate,
il suo clima distorto,
la sua acqua e il suo suolo avvelenati,
il suo paesaggio incapace di resistere.
Dio Creatore,
Aiutaci a prenderci cura di sorella madre
terra
con amorevole attenzione
al suo sacro cammino.
Come si dona senza misura.
Ispira in noi uno spirito di soggezione
per la sua bellezza e per molte forme di vita.
Possiamo essere grati
sapendo che aspetta incessantemente
di rinnovarsi per il nostro bene.
Amen.
( Suor Maura Fitzsimons, PBVM. Animatrice Laudato Si’. Shaw, Mississippi, Stati Uniti d’America.)
Ascoltare il Grido del Creato
Riflessione mensile per approfondire la nostra conversione ecologica
Grido della foresta
Simone Amaral, Animatrice Laudato Si’, Rio de Janeiro, Brasile.
Stavo percorrendo un altro sentiero, perso in una crisi esistenziale, alla ricerca della verità. Passavo da un gruppo all’altro – sette, religioni, movimenti – ma in fondo mi sentivo ancora persa.
Un giorno, qualcuno mi invitò ad aiutare a costruire una chiesa. Pensai: che meraviglia! Io, che aiuto a costruire una chiesa! Anche se stavo esplorando altri sentieri, ogni volta che sentivo la parola “chiesa”, qualcosa nel profondo della mia anima si risvegliava. Immaginavo la nostra bellissima Chiesa, la Chiesa di Gesù Cristo. Così, piena di gioia, andai.
La giornata lavorativa si svolse nella Foresta Pluviale Atlantica, a San Paolo. Appena arrivata, mi offrii di aiutare. Entrammo in una radura dove molti alberi erano stati abbattuti. Vidi ceppi ovunque e una profonda tristezza mi assalì. Poi qualcuno gridò: “Venite ad aiutare!”.
Sembrava un invito, ma ripensandoci, mi rendo conto: non tutti gli inviti ad aiutare sono buoni. A volte ci affrettiamo ad agire senza chiedere cosa Dio voglia veramente da noi. A quel tempo, ero ancora molto smarrita e quando ci perdiamo, spesso finiamo con altri altrettanto smarriti, ciechi che guidano altri ciechi.
Mi unii ad altri quattro, tre uomini e una donna, che cercavano di sradicare un albero da terra. “Aiutateci!” dissero. Mi aggrappai, sentendo quanto fosse forte e profondamente radicato. Mentre lottavamo, qualcosa dentro di me cambiò. La mia coscienza si illuminò improvvisamente. Cosa sto facendo?, pensai.
Lasciai andare l’albero e corsi nella foresta, con il cuore che mi batteva forte, le lacrime che mi scendevano dagli occhi. Più mi addentravo, più tutto diventava chiaro. Iniziai a vedere la foresta, a vederla davvero. Alberi tagliati a metà, feriti e appoggiati l’uno all’altro per sostenersi. Sentii il dolore della creazione stessa.
Poi la sentii: la foresta che piangeva. Un suono simile al canto delle balene, ma più profondo, pieno di dolore. Un lamento che saliva al cielo. Piansi con esso: per gli alberi, per la terra, per noi.
Gridai: “Cosa posso fare?” Piansi per la nostra crudeltà, la nostra negligenza e la mia stessa cecità. Come avevo potuto ignorarlo? Come potevo non vedere che faccio parte della creazione, che respira con me, mi nutre, mi protegge e riflette la bellezza e l’amore di Dio?
Quel giorno capii: la Terra non è solo il nostro pianeta, è la nostra casa, è nostra sorella. Lei sta gridando, aspettando la nostra conversione, aspettando che ci ricordiamo chi siamo e di chi condividiamo la creazione.
Domande per la riflessione
- Cosa significa veramente per me “aiutare” e come posso discernere se il mio aiuto è in linea con la volontà di Dio e con la cura del creato?
- In che modo ho ignorato i segni della sofferenza della Terra e come posso aprire gli occhi, i sensi e il cuore per ascoltarla veramente?
- Come posso vivere con maggiore integrità e semplicità, come un albero che offre ombra, sostentamento e bellezza senza lamentarsi o essere sfruttato?
Ascoltare la Chiamata del Creato
Unisciti alla Cop 30 https://laudatosimovement.org/it/viaggio-verso-la-cop30/
Nel novembre 2025, i leader mondiali si riuniranno a Belém, in Brasile, nel cuore dell’Amazzonia, per la COP 30, la 30a Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima.
Per noi cattolici, questo è un momento sacro per unirci nella cura e nella protezione della nostra casa comune. La COP 30 non è solo una pietra miliare politica: è un appello morale a difendere la vita, garantire la giustizia e agire con coraggio per il creato.
Tuttavia, gli impegni assunti dagli Stati – le Contribuzioni Determinate a Livello Nazionale (NDC) – sono ancora ben lontani da ciò che la scienza e la giustizia richiedono. Ecco perché le Contribuzioni Determinate dai Popoli (CDP) sono state lanciate dopo la Conferenza “Aumentare la Speranza per la Giustizia Climatica” a Castel Gandolfo.
Lì, Papa Leone XIV ci ha ricordato:
“C’è davvero un eroe d’azione con noi: siete tutti voi, che lavorate insieme per fare la differenza.”
Le CDP rappresentano la determinazione morale e l’azione concreta delle persone di buona volontà in tutto il mondo: un movimento globale che trasforma la speranza in azione.
Insieme, portiamo la voce del popolo e il grido della Terra alla COP 30.
Questa guida alla preghiera è stata sviluppata con il supporto del team dei paesi di lingua portoghese, Simone Zerillo Amaral da Brasile, e il lavoro strategico di Susana Salguero da El Salvador, il lavoro di progettazione di Marco Vargas dall’Ecuador, così come il lavoro di altri membri del team di comunicazione sparsi nelle Americhe e di traduttori sparsi in tutto il mondo.





