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Questa settimana, leader di tutta la Chiesa Cattolica si sono riuniti in un webinar globale per presentare un nuovo e incisivo appello per la giustizia climatica: il “Manifesto delle Chiese del Sud del Mondo per la nostra Casa Comune: verso la pace con il creato – Un appello urgente per una transizione giusta oltre i combustibili fossili”.

Riunendo voci provenienti da Africa, America Latina e Caraibi, Asia, Oceania ed Europa, l’evento ha creato uno spazio condiviso per vescovi, teologi e attivisti per il clima per riflettere sul ruolo crescente della Chiesa nell’affrontare la crisi climatica.

Oltre 1.000 partecipanti da tutto il mondo si sono uniti a questo storico incontro online, accomunati da una preoccupazione comune: la necessità di superare i combustibili fossili, proteggendo al contempo le comunità vulnerabili e garantendo una transizione giusta per i lavoratori e le famiglie.

 

Un appello profetico dal Sud del Mondo

Il manifesto è stato presentato da cardinali e vescovi in ​​rappresentanza degli organi episcopali continentali, i quali hanno sottolineato l’urgente necessità di un’azione globale decisa per affrontare la crisi climatica e proteggere la nostra casa comune.

Jaime Spengler, Cardinale e Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano e Caraibico (CELAM), ha parlato della profonda urgenza pastorale che anima il documento.

“Questo manifesto risponde a un modello economico e a un paradigma tecnocratico che hanno prodotto un’economia che uccide, basata su modelli di consumo insostenibili. L’Accordo di Parigi, pur essendo importante, non è sufficiente.

Per la Chiesa e per la nostra regione, questo manifesto significa elevare una voce profetica, promuovere la conversione ecologica e culturale, rafforzare l’azione politica e rinnovare l’opzione preferenziale per i più vulnerabili.”

Dall’Africa, Fridolin Ambongo Besungu, Cardinale e Presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (SECAM), ha sottolineato che la giustizia deve rimanere al centro della transizione energetica globale. Il suo messaggio è stato letto da Padre Rafael Simbine Jr.

“Una transizione giusta deve garantire che la dignità delle persone e la tutela del creato rimangano al centro delle decisioni globali. L’Africa ha subito gravi battute d’arresto a causa di progetti che espongono la vulnerabilità di molte comunità, mettendo a rischio sia le popolazioni che la biodiversità del pianeta.”

Un appello globale alla solidarietà

In Asia, le realtà della crescita industriale e della vulnerabilità climatica si intersecano in modi complessi. Filipe Neri António Sebastião do Rosário Ferrão, Cardinale e Presidente della Federazione delle Conferenze Episcopali Asiatiche (FABC), ha sottolineato l’urgenza della cooperazione internazionale.

“Viviamo in un’epoca che richiede con urgenza un Trattato sui Combustibili Fossili. L’Asia si trova ad affrontare realtà diverse: grandi centri industriali dipendenti dal carbone coesistono con comunità costiere e rurali già colpite dall’innalzamento del livello del mare. Questo documento ci invita a denunciare le false soluzioni di mercato e a chiedere l’eliminazione graduale dei combustibili fossili, tutelando al contempo le comunità che attualmente dipendono dalle industrie che li utilizzano.”

I leader europei hanno inoltre sottolineato la loro responsabilità nella transizione globale. Ladislav Nemet, in rappresentanza del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE), ha evidenziato l’importanza di un’azione congiunta tra i continenti.

“L’Europa e l’Oceania si impegnano a sostenere questa lotta comune. Quando agiamo insieme, la nostra risposta diventa più efficace. Le tensioni geopolitiche che affrontiamo oggi – e le loro conseguenze per il clima – sono gravi e allarmanti. L’appello ad agire insieme non è mai stato così urgente.”

Per le nazioni insulari dell’Oceania, il cambiamento climatico non è una minaccia lontana, ma una realtà quotidiana. Ryan Jimenez, Vescovo e Presidente della Federazione delle Conferenze Episcopali Cattoliche dell’Oceania (FCBCO), ha riflettuto sulle implicazioni esistenziali per molte comunità.

“Per molti dei nostri popoli, la questione della casa comune non è un’idea astratta. È una realtà quotidiana che influenza le vite di oggi e minaccia il futuro delle generazioni a venire.”

Leggi il manifesto

 

Una riflessione teologica sui combustibili fossili

Durante il webinar, il Movimento Laudato Si’ ha anche presentato una nuova risorsa: “Fondamento teologico: una riflessione teologica cattolica sulla proposta di un’iniziativa per un Trattato sui Combustibili Fossili”.

Il documento offre un quadro morale per i leader della Chiesa e le istituzioni cattoliche, spiegando perché limitare la produzione di combustibili fossili sia in linea con la dottrina sociale cattolica, in particolare in relazione ai principi di giustizia, pace, prudenza e tutela della vita.

Lorna Gold, Direttrice Esecutiva del Movimento Laudato Si’, ha sottolineato l’importanza di fondare l’azione per il clima sulla tradizione morale della Chiesa.

“Questa riflessione teologica aiuta a chiarire perché affrontare l’espansione dei combustibili fossili non è solo una questione politica o economica, ma anche una profonda questione morale e spirituale. La dottrina sociale cattolica ci chiama a proteggere la vita, a difendere la giustizia e ad agire con prudenza di fronte ai gravi rischi per la nostra casa comune.”

Ha inoltre sottolineato che le comunità religiose hanno un ruolo essenziale da svolgere nell’incoraggiare una leadership etica e nel sostenere politiche che orientino l’economia globale verso sistemi energetici sostenibili.

Scarica la Riflessione Teologica

Guardando al futuro

Il webinar ha visto anche il contributo di esperti regionali, tra cui Jean D’Cunha dall’Asia, il Sacerdote Gesuita Rigoberto Milano dall’Africa e Fra Eduardo Agosta dall’America Latina.

I partecipanti hanno sottolineato l’importanza della prossima Conferenza di Santa Marta sulla Transizione Energetica Giusta, che si terrà a Santa Marta, in Colombia, dal 24 al 29 aprile, come momento cruciale per il dialogo e la collaborazione continui.

L’incontro si è concluso con un rinnovato appello ai governi, alla società civile e alle comunità religiose affinché lavorino insieme per promuovere la pace con il creato e proteggere la nostra casa comune.

Maggiori informazioni sul Trattato sui Combustibili Fossili