Giornata Mondiale della Pace 2026 | Papa Leone XIV

Nel suo messaggio, Papa Leone XIV ci invita a immaginare – e a costruire coraggiosamente – una pace disarmata: una pace non più sostenuta dalla paura, dalle minacce o dalla falsa sicurezza delle armi. Questa visione non è ingenua o distaccata dalla realtà. Al contrario, è radicata nel Vangelo e in una profonda fiducia nella dignità di ogni persona umana.

Una pace mantenuta con le armi non è mai sicura; è una fragile tregua costruita sulla sfiducia. Una pace disarmata cresce invece dove la dignità umana è rispettata, dove l’ascolto sostituisce il sospetto e dove il bene comune è anteposto a interessi ristretti.

 

Una pace che trasforma i cuori

Disarmare la violenza attraverso la giustizia, il dialogo e la fraternità

Ma il messaggio del Papa va ancora oltre. Siamo chiamati anche a una pace disarmante, che non si limita a evitare la violenza, ma trasforma attivamente le relazioni. Questa è una pace capace di abbattere muri, guarire memorie e aprire nuovi cammini dove un tempo prevalevano ferite e divisioni.

Disarmare il mondo inizia con il disarmare i nostri cuori: abbandonare il controllo, il risentimento e le sottili forme di violenza nascoste nelle nostre parole, nei nostri atteggiamenti e nelle nostre strutture sociali. In questa visione, giustizia e fraternità diventano le uniche “armi” capaci di costruire un futuro condiviso.

 

“Pace a voi”: un saluto evangelico che diventa missione

Il tema del messaggio trae spunto direttamente dalle parole del Cristo Risorto: “Pace a voi” (Gv 20,19). Questo saluto è più di un gesto di conforto: è una missione. Cristo pronuncia queste parole in un momento di paura e incertezza, aprendo nuovi inizi a porte chiuse.

Questo saluto è rivolto a tutti:

  • credenti e non credenti,
  • leader politici e cittadini,
  • famiglie, comunità e movimenti come il nostro.

È un invito a costruire il Regno di Dio qui e ora, attraverso le scelte quotidiane, la cura per i più vulnerabili e il modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri e con il creato.

 

Una pace disarmata nel cuore della Laudato Si’

Questo invito a una pace “disarmata e disarmante” trova una profonda eco nella Laudato Si’. Papa Francesco, attraverso il suo insegnamento sull’ecologia integrale, ci ricorda che “tutto è collegato” (LS 91). Guerra, distruzione ambientale e ingiustizia sociale non sono crisi separate, ma espressioni interconnesse delle stesse relazioni interrotte: con Dio, tra di noi e con la Terra.

Una pace armata cerca la sicurezza attraverso il dominio. La pace della Laudato Si’ cerca la sicurezza attraverso la cura.

Armi, economie estrattive e sistemi ingiusti lasciano dietro di sé le stesse ferite: ecosistemi devastati, comunità sfollate e futuri privi di speranza. Disarmare, quindi, non significa solo deporre le armi, ma smantellare le strutture che sacrificano i poveri e il pianeta in nome del potere, del profitto o di un falso progresso.

 

L’ecologia integrale come via verso la pace

Laudato Si’ ci chiama a un’ecologia integrale, che tenga insieme le dimensioni ambientale, sociale, culturale e spirituale. Da questa prospettiva, la pace non può esistere dove gli ecosistemi vengono distrutti, dove l’acqua viene avvelenata o dove le comunità sono costrette a migrare perché le loro terre non sono più in grado di sostenere la vita.

Una pace disarmante inizia quando ripristiniamo le giuste relazioni:

  • con la Terra, nostra casa comune;
  • con i poveri, che soffrono per primi e maggiormente il collasso ecologico;
  • e con le generazioni future, che erediteranno le conseguenze delle scelte odierne.

Prendersi cura del creato, quindi, non è facoltativo: è un atto di pace concreto e necessario.

 

Dalla preghiera all’azione: la missione del Movimento Laudato Si’

La Giornata Mondiale della Pace ci ricorda che preghiera e azione non possono essere separate. Per il Movimento Laudato Si’, questo significa trasformare la contemplazione in impegno e la speranza in cambiamento concreto.

Ogni Circolo Laudato Si’, ogni sforzo di mobilitazione, ogni iniziativa educativa e ogni atto di cura ecologica diventano espressione viva del saluto del Cristo Risorto: “La pace sia con voi”. Una pace che guarisce, ristabilisce e riconcilia.

Scegliere la pace prendendosi cura della nostra casa comune

Camminare verso una pace disarmata e disarmante significa scegliere un futuro diverso, radicato nella cura piuttosto che nella conquista, nella relazione piuttosto che nello sfruttamento e nell’amore piuttosto che nella paura.

Rispondendo a questa chiamata, il Movimento Laudato Si’ testimonia che la pace non solo è possibile, ma si sta già costruendo ovunque le persone si impegnano a proteggere la vita, a difendere la dignità e a prendersi cura della nostra casa comune.