
Il deserto: desideri discernenti
Di: Ashley Kitisya, Direttrice per l’Africa
Il deserto non è innanzitutto un luogo di punizione; è un luogo di verità. Nelle letture odierne, il deserto rivela ciò che il cuore desidera veramente quando tutte le distrazioni vengono eliminate.
Nella Genesi, Adamo ed Eva sono circondati dall’abbondanza, eppure il loro desiderio viene distorto. Il serpente non li invita a rifiutare Dio in modo assoluto; piuttosto, riformula il desiderio. Ciò che è “buono da mangiare, gradevole alla vista e desiderabile per acquistare saggezza” si distacca lentamente dalla fiducia e dall’obbedienza. Il desiderio si rivolge verso l’interno, cercando il controllo piuttosto che la comunione. Il risultato non è la libertà, ma la vergogna e la frammentazione.
Come Gesù vince la tentazione e restituisce la vera libertà
San Paolo ci ricorda che questo schema non è isolato. Attraverso un solo atto di disobbedienza, il peccato e la morte entrano nel mondo. Eppure Paolo insiste anche sul fatto che il desiderio non ha l’ultima parola. In Cristo, una nuova obbedienza apre una via in cui la grazia trabocca e la vita viene restaurata. La libertà non riguarda più l’autoaffermazione, ma l’accoglienza e la risposta al dono di Dio.
Il Vangelo colloca Gesù nel deserto, affamato e vulnerabile. A differenza di Adamo, Gesù non afferra. Ascolta. Ogni tentazione lo invita a soddisfare un desiderio legittimo, ma in modo disordinato. Gesù rifiuta di lasciare che la soddisfazione immediata, lo spettacolo o il potere definiscano la sua missione. Sceglie la fiducia nel Padre rispetto al controllo dei risultati. Così facendo, rivela l’aspetto della vera libertà.
La vera libertà: scegliere il bene superiore secondo San Tommaso d’Aquino
San Tommaso d’Aquino ci aiuta a comprendere questa lotta interiore. Nella Summa Theologiae, Tommaso insegna che la libertà non è semplicemente la capacità di scegliere qualsiasi cosa, ma la capacità di scegliere il bene. La volontà è libera proprio perché è ordinata al bene che la ragione riconosce come vero. Quando i nostri desideri sono scollegati dalla verità e dall’amore, ci rendono schiavi; quando sono correttamente ordinati, ci conducono verso la beatitudine. Papa Francesco riecheggia questo concetto in Dilexit Nos, ricordandoci che:
Abbiamo bisogno che tutte le azioni siano poste sotto il “dominio politico” del cuore, che l’aggressività e i desideri ossessivi trovino pace nel bene maggiore che il cuore offre loro e nella forza che ha contro i mali. (…) la volontà desideri il bene maggiore che il cuore conosce, e che anche l’immaginazione e i sentimenti si lascino moderare dal battito del cuore. Dilexit Nos 13
Questo insegnamento parla con forza del nostro momento di crisi ecologica. Molte delle decisioni climatiche che affrontiamo oggi sono plasmate da desideri che promettono comfort, crescita e sicurezza, ma spesso a spese dei poveri, delle generazioni future e della Terra stessa. Il desiderio di consumi infiniti, di energia che inquina e di comodità può mascherarsi da progresso, mentre aggrava le ferite ecologiche e sociali.
Riordinare i nostri desideri per la cura della nostra casa comune in questa Quaresima
La Quaresima ci invita a chiederci: quali desideri stanno veramente plasmando le mie scelte? Quando scegliamo la moderazione, la solidarietà o la difesa della giustizia climatica, anche a costo di un sacrificio personale, spesso sperimentiamo una libertà più profonda: la libertà della coerenza tra la mia fede e le mie azioni. In questo spirito, l’obiettivo di questa settimana della Laudato Si’ di adottare stili di vita sostenibili ci invita a vivere con sufficienza e sobrietà.
San Tommaso d’Aquino direbbe che tali scelte ci formano. Gli atti ripetuti plasmano i nostri desideri, e i nostri desideri plasmano ciò che diventiamo. Ecco perché la conversione non riguarda solo la moralità individuale, ma anche stili di vita e strutture. Prendendoci cura del creato, non aggiungiamo una preoccupazione facoltativa alla nostra fede; permettiamo ai nostri desideri di essere rieducati dall’amore.
In questa Quaresima, possa il deserto insegnarci ad ascoltare di nuovo il cuore, non come luogo di impulsi, ma come centro profondo in cui Dio ci chiama verso il bene più grande. Possano i nostri desideri essere purificati affinché ci conducano verso la libertà, l’amore e la responsabilità per la nostra casa comune.
Domanda di riflessione: quali desideri influenzano più profondamente le mie scelte e quali mi conducono verso la libertà e l’amore?





