
E se il creato non fosse semplicemente lo sfondo delle nostre vite, ma un cammino che ci conduce verso Dio?
Un fiume che scorre costante verso il mare. L’ombra di un albero in un caldo pomeriggio. Il ritmo della pioggia. L’immensità delle stelle. La fragile vita nascosta sotto la terra.
Il creato parla costantemente.
E forse uno degli inviti di questo Tempo del Creato è semplicemente quello di imparare ad ascoltare di nuovo.
Mentre prepariamo i nostri cuori per il Tempo del Creato 2026 e il suo tema, “Acqua Viva”, siamo invitati a riscoprire un’antica verità della nostra fede: il Dio che incontriamo nelle Scritture è anche il Dio il cui amore sostiene ogni essere vivente.
Un modo meraviglioso per entrare in questo mistero è attraverso il Via Creationis — la Via della Creazione.
Percorrendo una “Via” di tipo diverso
Molti cattolici conoscono la Via Crucis. Percorriamo il tragitto da una stazione all’altra, contemplando il mistero della sofferenza, della morte e dell’amore di Cristo per l’umanità.
La Via Creationis ci invita a un altro cammino contemplativo.
Come suggerito nella Guida alla Celebrazione Ecumeniche del Tempo del Creato,, le comunità possono recitare la Via Creationis come preghiera comunitaria che fonde il mistero della Genesi con le conoscenze scientifiche, riprendendo la forma della Via Crucis.
Stazione dopo stazione, contempliamo il dispiegarsi del mistero della creazione.
Luce.
Acqua.
Terra.
Creature viventi.
L’umanità.
La straordinaria rete di relazioni che rende possibile la vita.
È un invito a incontrare Dio come Creatore e Redentore e a riscoprire il creato non semplicemente come qualcosa che Dio ha fatto molto tempo fa, ma come un dono continuamente custodito nell’amore di Dio.
Due libri. Un unico autore.
La tradizione cristiana ha spesso parlato di due libri attraverso i quali possiamo incontrare Dio: il libro delle Scritture e il libro della natura.
Sappiamo come aprire il primo.
Forse dobbiamo reimparare ad aprire il secondo.
Il libro della natura non ha pagine, ma ci circonda.
Lo leggiamo quando osserviamo la luce del sole filtrare tra i rami di un albero. Lo ascoltiamo nel canto degli uccelli e nello scorrere dell’acqua. Lo incontriamo nella sorprendente complessità degli ecosistemi e nelle scoperte scientifiche che rivelano un universo molto più interconnesso di quanto immaginassimo.
Fede e scienza non devono necessariamente spingerci in direzioni opposte.
Al contrario, la conoscenza può accrescere la meraviglia.
Più scopriamo sulla creazione, più motivi abbiamo per porci con umiltà di fronte al suo mistero.
La Via Creationis permette l’incontro di queste due modalità di conoscenza: il mistero proclamato nella Genesi e la straordinaria storia rivelata dalla scienza.
E insieme ci invitano a ripetere:
Quanto è meravigliosa l’opera delle tue mani.
Una preghiera che ha raggiunto Piazza San Pietro
Questa preghiera ha già accompagnato un momento straordinario nella vita della Chiesa.
Nel settembre 2023, migliaia di persone si sono riunite in Piazza San Pietro per “Insieme”, una veglia di preghiera ecumenica in vista dell’apertura del Sinodo.
Giovani e leader cristiani di diverse tradizioni si sono uniti in preghiera, silenzio e fraternità. Nell’ambito di questo incontro, la Via Creationis ha aiutato i partecipanti a contemplare il dono del creato.
Nel cuore di Roma, circondati da persone di molti paesi e tradizioni cristiane, il creato è diventato un linguaggio di comunione.
Ma la bellezza della Via Creationis sta nel fatto che non appartiene solo ai grandi raduni o ai momenti storici in Piazza San Pietro.
Può anche prendere vita nel cuore di una comunità locale.
Durante il Tempo del Creato, la Via Creationis si è svolta nel Giardino Laudato Si’ di una parrocchia di Roma, organizzata dal Circolo Laudato Si’ Nelle Selve. I bambini hanno partecipato realizzando disegni ispirati al creato, riempiendo il percorso con i loro colori, la loro immaginazione e il loro senso di meraviglia.


Via Creation si svolge nel Giardino Laudato Si’ della parrocchia, organizzata dal Circolo Laudato Si’ Nelle Selve di Roma, con disegni realizzati dai bambini durante il Tempo del Creato.
Dalle migliaia di persone riunite in Piazza San Pietro ai bambini che disegnano in un giardino parrocchiale, la stessa preghiera continua a invitarci a rallentare, a contemplare e a riscoprire il creato come un dono.
Questa Immagine rimane potente.
Perché la crisi ecologica a volte ci porta a concentrarci solo su ciò che stiamo perdendo.
Le foreste che scompaiono.
Le acque inquinate.
Le specie che si estinguono.
Le comunità che soffrono per la siccità, le inondazioni e gli eventi meteorologici estremi.
Dobbiamo ascoltare queste grida.
Ma la nostra risposta non può iniziare solo con la paura.
Può anche iniziare con la meraviglia.
Forse questo è uno dei doni della Via Creationis: ci insegna a guardare di nuovo.
A vedere un albero e a riconoscere il suo valore.
A incontrare l’acqua e a riconoscere la vita.
Ad ascoltare il canto degli uccelli e a riconoscere la lode.
Guardare i disegni di un bambino e ricordare la meraviglia con cui anche noi, un tempo, ci rapportavamo al mondo.
Perché prima che il creato diventi qualcosa da salvare, forse deve tornare a essere qualcosa da amare.
E quando amiamo ciò che Dio ha creato, prendersene cura non diventa semplicemente un obbligo, ma una risposta di gratitudine.
Dalla meraviglia alla conversione
La Via Creationis è più di una preghiera: è un invito a guardare il creato con occhi nuovi. Quando rallentiamo e contempliamo veramente il mondo che ci circonda, il creato non è più semplicemente qualcosa che usiamo. Diventa un dono, una relazione e una comunione.
E da questo incontro ha inizio la conversione. La meraviglia si trasforma in gratitudine, la gratitudine in amore e l’amore in cura. Ciò che tocca i nostri cuori inizia a trasformare il nostro modo di vivere e di prenderci cura della nostra casa comune.
E il tuo percorso può ispirare gli altri. Condividi come la tua comunità sta pregando e vivendo la Via Creationis sul Padlet del Tempo del Creato 2026. La tua testimonianza può entrare a far parte di un fiume crescente di storie, mostrando come la preghiera, la meraviglia e la fede stiano trasformando le comunità in tutto il mondo.
In questo Tempo del Creato, la Via Creationis ci invita a seguire l’Acqua Viva fino alla sua sorgente: al Creatore che dona la vita, la sostiene e ci chiama a diventare custodi di questo dono.
Non percorriamo questo cammino da soli. Camminiamo insieme, gli uni con gli altri e con tutto il creato: con fiumi e foreste, terra e creature, comunità e generazioni future.
Percorri la Via della Creazione. Apri il libro della natura. Ascolta. Meravigliati. Prega. E lascia che ciò che ami trasformi il tuo modo di vivere.
Se desideri esplorare altre risorse per il Tempo del Creato, continua a scoprire i nostri contributi dedicati a questo tema. Lascia che ogni riflessione ti conduca un passo più in profondità: dalla meraviglia all’ascolto, dalla preghiera alla conversione e dalla conversione all’azione. Insieme, seguiamo l’Acqua Viva.





