
Dalla crisi climatica alla conversione ecologica.
In un momento critico per il pianeta, la Prima Conferenza Internazionale sulla Transizione Oltre i Combustibili Fossili, tenutasi a Santa Marta, ha riunito più di 50 Paesi, insieme a leader della Chiesa, della società civile e delle comunità del Sud del Mondo, per progredire verso una transizione energetica globale, giusta e partecipativa.
Più che un forum tecnico, la Conferenza ha chiarito che la sfida climatica è anche etica, spirituale e sociale, profondamente in sintonia con l’appello della Laudato Si’.
Un’emergenza globale che mette alla prova tutti
Il Vescovo José Mario Bacci di Santa Marta ha sottolineato che il mondo sta vivendo un momento decisivo:
“Questa transizione verso fonti energetiche alternative ai combustibili fossili è una questione urgente che riguarda tutti noi”.
Ha sottolineato che questa sfida implica una chiamata morale che interpella direttamente la missione della Chiesa: portare questo messaggio oltre gli spazi decisionali, verso le comunità e la vita quotidiana.
Una voce dal Sud del Mondo
Dall’America Latina, dall’Africa e dall’Asia, le Chiese del Sud del Mondo hanno presentato un messaggio comune: una transizione giusta è possibile solo con la cooperazione, il multilateralismo e un’autentica partecipazione comunitaria.
Il Vescovo José Domingo Ulloa del CELAM ha sottolineato un traguardo fondamentale: la creazione di un manifesto comune tra i continenti, che riflette una voce unitaria di fronte alla crisi climatica.
Tra le proposte concrete, spiccano le seguenti:
- La creazione di un osservatorio sociale e accademico per monitorare la transizione
- Iniziative di conversione del debito in azioni per il clima
- Un comitato etico interreligioso a supporto dei processi
Il messaggio è chiaro: le persone non possono essere spettatrici, devono essere protagoniste.
La Chiesa: fede, azione e influenza
La Chiesa ha riaffermato il suo ruolo di partecipante attivo nella società, non solo attraverso la fede, ma anche attraverso l’impegno pubblico.
Il Vescovo Juan Carlos Barreto ha ricordato che:
“La crisi climatica è una crisi morale e spirituale… richiede una conversione, non solo la tecnologia”.
Da questa prospettiva, il percorso prevede l’ascolto delle comunità, dei più vulnerabili, della scienza e dei territori, al fine di agire con coerenza e autorevolezza morale.
Una transizione veramente giusta
Uno dei punti chiave è la necessità che la transizione energetica sia:
- Giusta: nel rispetto dei diritti dei più vulnerabili
- Graduale: con una pianificazione responsabile
- Equa: senza lasciare indietro nessuno
L’avvertimento è chiaro: un modello estrattivo non può essere sostituito da un altro, come potrebbe accadere con una transizione verso un’attività mineraria non regolamentata.
La voce dei territori e il grido per la vita
Dall’Amazzonia e da altri territori è giunto un appello per una transizione globale che includa:
- Sovranità alimentare, idrica ed energetica
- Protezione dei diritti umani
- Costruzione della pace
È stata inoltre sottolineata l’urgenza di proteggere i leader ambientali e di garantire la loro partecipazione attiva.
Spiritualità e giustizia climatica
La crisi climatica è stata affrontata anche come una crisi di significato. Le reti religiose nel Sud del Mondo hanno insistito sul fatto che:
“Non c’è giustizia climatica senza giustizia sociale.”.
In linea con la Laudato Si’, si ribadisce che prendersi cura della casa comune implica trasformare il nostro rapporto con Dio, con gli altri e con il creato.
Dal dialogo all’azione
La Conferenza si è conclusa con un impegno chiaro: continuare a promuovere una transizione giusta attraverso l’impegno politico, la collaborazione tra le parti interessate e l’azione dal basso.
Per il Movimento Laudato Si’, questo appello risuona profondamente nello spirito della Settimana Laudato Si’ 2026: dalla speranza all’azione.
È un invito rivolto a ogni comunità, parrocchia e individuo a compiere un passo concreto verso la cura della nostra casa comune.
Una chiamata che continua
Oggi più che mai, la transizione verso un futuro senza combustibili fossili richiede voci, azioni e impegno.
La Chiesa nel Sud del Mondo si è espressa chiaramente.
Ora, l’appello è rivolto a tutti: ascoltate, discernete e agite.
Guarda la conferenza completa: https://www.youtube.com/live/2JFmUe16rzA?si=xcxuOvfR_3ce-Zf7
Adattato sulla base del lavoro di Ángel Morillo (CELAM).





