Ogni storia è una goccia. Insieme, diventiamo un fiume di Acqua Viva.

Per settimane abbiamo seguito il fiume.

Abbiamo visto comunità riunirsi accanto all’acqua, celebrare l’Eucaristia, ascoltare il creato e udire il grido dei fiumi feriti.

Ora, mentre il Tempo del Creato ci conduce verso il 4 ottobre, qualcosa sta cambiando.

L’acqua scorre attraverso di noi.

In tutto il mondo, la preghiera si trasforma in partecipazione. La contemplazione diventa responsabilità. E l’amore per il creato trova spazio nei giardini, negli spazi pubblici, nelle comunità e nelle scelte che compiamo insieme.

In Angola, preparare il terreno per una nuova vita

A Luanda, in Angola, il Tempo del Creato è iniziato con un momento di preghiera presso la parrocchia della Beata Anuarite Nengapeta, alla presenza del capitolo nazionale del Movimento Laudato Si’.

Poi, la comunità è passata all’azione concreta.

Presso la Cattedrale della diocesi di Viana, i partecipanti hanno ripulito e preparato un’area destinata a un orto ecologico.

È una semplice immagine di conversione ecologica: preparare il terreno, fare spazio alla vita e confidare che qualcosa di nuovo possa crescere.

In Brasile, la cura diventa partecipazione

A Bacabal, nel Maranhão, gli Animatori Laudato Si’ hanno partecipato a un’udienza pubblica e contribuito all’elaborazione del Piano Comunale per la Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi.

A João Pessoa, in Paraíba, un Circolo Laudato Si’ ha aderito all’iniziativa “Grido degli Esclusi” (Grito dos Excluídos), portando la cura della casa comune in un ambito più ampio di partecipazione comunitaria.

Qui, l’Acqua Viva va oltre la riflessione.

La preghiera diventa partecipazione. La cura diventa responsabilità.

In Irlanda, condividere il viaggio

Presso la chiesa di San Patrizio e Santa Brigida a Clane, nella contea di Kildare, Anna McHugh, animatrice del Movimento Laudato Si’, ha realizzato un’installazione per il Tempo del Creato che mette in relazione l’acqua con i viaggi dei migranti, costretti ad abbandonare le proprie case a causa del cambiamento climatico, della guerra e di altre crisi.

Accogliendo l’invito a “Condividere il cammino” (Share the journey), i parrocchiani stanno aggiungendo i propri messaggi su un telo.

È un promemoria del fatto che l’acqua non è solo un elemento da contemplare: per molte persone, attraversare le acque può far parte di una difficile ricerca di sicurezza e libertà.

L’Acqua Viva ci invita a guardare al loro viaggio e a camminare in spirito di solidarietà.

A Salford, tornando alle origini

In Inghilterra, 18 Animatori Laudato Si’ provenienti da tutto il Paese si sono riuniti presso il Laudato Si’ Centre di Salford.

Hanno riflettuto sul tema dell’acqua, pregato la Via Creationis, approfondito la spiritualità francescana e visitato la Cattedrale di Salford, recentemente restaurata, dove l’attenzione alla tutela dell’ambiente ha guidato scelte concrete come l’isolamento termico, il riscaldamento geotermico e l’illuminazione a LED.

L’incontro si è concluso con la Messa celebrata nel bosco.

La preghiera tra gli alberi li ha ricondotti a un aspetto profondamente francescano: il creato è un dono e la gratitudine per questo dono trasforma il nostro modo di vivere.

In Scozia, l’Acqua Viva diventa una preghiera per la pace

In Scozia, il fiume ha portato il Tempo del Creato in un’altra dimensione urgente: la pace.

I rappresentanti delle commissioni nazionali “Giustizia e Pace” delle Conferenze Episcopali europee, riuniti per il seminario internazionale e l’assemblea generale di “Justice and Peace Europe”, hanno partecipato a un’iniziativa simbolica legata al Tempo del Creato davanti alla base navale HMNB Clyde di Faslane.

Organizzato dalla Commissione scozzese “Giustizia e Pace” con il sostegno del Movimento Laudato Si’, l’incontro ha unito la preghiera per la pace, il disarmo nucleare e la cura dell’acqua.

Tra i presenti vi erano l’Arcivescovo di Glasgow William Nolan, vescovo presidente di “Justice and Peace Scotland”, e il Vescovo Antoine Hérouard, copresidente di “Justice and Peace Europe”.

Riuniti sulle rive delle acque scozzesi, la loro preghiera ci ricorda che la cura del creato e l’opera di pace scaturiscono dal medesimo desiderio: proteggere la vita.

 

In Papua Nuova Guinea, proteggere la vita sopra e sotto l’acqua

In Papua Nuova Guinea, il Tempo del Creato sta richiamando l’attenzione sul legame tra barriere coralline, mezzi di sussistenza e benessere delle comunità.

La Conferenza Episcopale di Papua Nuova Guinea e Isole Salomone ha messo in luce le pressioni derivanti dalla raccolta di corallo vivo per la produzione di calce, pur riconoscendo che tale attività sostiene il sostentamento di alcune comunità costiere. La loro risposta coniuga educazione e conversione, ripristino e tutela, nonché la ricerca di alternative sostenibili.

Ad Aitape, questo impegno si è concretizzato in modo meraviglioso.

Dopo la Messa celebrata nella cappella di San Solano, la Famiglia Francescana si è riunita per benedire piantine, piante e animali domestici, impegnandosi a piantare alberi, curare orti e terreni, proteggere gli animali e mantenere pulito l’ambiente circostante.

Proteggere il corallo sott’acqua.
Nutrire ciò che nasce dalla terra.
Prendersi cura delle creature che vivono accanto a noi.

Tutto è connesso.

In Kenya, i giovani portano avanti il fiume

A Nairobi, giovani provenienti da diverse tradizioni di fede si sono riuniti per il Forum interreligioso dei giovani su pace ed ecologia integrale.

Per due giorni hanno esplorato i legami tra pace, giustizia climatica, accesso all’energia ed energie rinnovabili.

Successivamente, hanno portato il loro messaggio nelle strade attraverso una “Processione per il clima“, richiamando l’attenzione su pace e dialogo, cura della casa comune, transizione giusta e accesso alle energie rinnovabili.

Il loro impegno proseguirà attraverso attività di sensibilizzazione e dialogo sui temi delle energie rinnovabili, dell’accesso all’energia e della pace.

“Acqua Viva” trova la propria voce in una nuova generazione: quella in cui i giovani trasformano la fede, passando dal confronto all’azione.

Dove scorrerà il fiume attraverso di noi?

Luanda. Bacabal. João Pessoa. Clane. Salford. Aitapé. Nairobi.

Un giardino. Un’udienza pubblica. Un messaggio per un migrante. Una preghiera nel bosco. Una barriera corallina. Una piantina benedetta. Giovani che camminano insieme.

Possono sembrare storie molto diverse.

Ma appartengono allo stesso fiume.

Mentre ci avviciniamo agli ultimi giorni di questo Tempo del Creato e alla festa di San Francesco, forse la domanda si fa più personale.

Non solo:

Dove scorre l’Acqua Viva?

Ma:

Dove scorrerà l’Acqua Viva attraverso di me?

Ogni preghiera è una goccia.
Ogni scelta è una goccia.
Ogni azione è una goccia.

Insieme, lasciamo scorrere l’Acqua Viva.

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